Il fotografo Leonardo Coppini espone la visione di una realtà in cui l'uomo è improvvisamente scomparso. Oggetti del quotidiano e manufatti umani, ormai privi della loro funzionalità originaria, plasmati dagli elementi e abitati da creature vegetali e animali diventano surreali testimonianze dell'impermanenza e incantevole continuo rinnovarsi della vita, sollevando interrogativi sulla nostra percezione dell'esistenza.
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